A PIECE OF HEAVEN

  • Caseificio F.lli Starace

    La Nostra Storia

    Tutto ha inizio nel 1975, grazie a Zio Achille, Nonna Maria e Zia Velia.Figli d’arte, dopo aver lavorato per più di 35 anni nella storica “Latte Silla”, hanno dato vita a una piccola azienda artigianale, a conduzione familiare.La storia continua negli anni ‘90, quando Achille, figlio di Maria, abbandona la sua carriera da ingegnere elettronico, per arricchire e migliorare l’azienda.La compagine sociale è prettamente femminile: Mariacristina, Enza e Donatella, rispettivamente figlia, moglie e

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  • La riscossa della Melannurca campana, il pomo rosso prediletto dai Romani

    È con l’equinozio d’autunno che arriva il tempo delle mele nelle valli del Basso Sannio. La Caudina e la Telesina sono storicamente parte dell’areale delle annurche, insieme alle confinanti valli casertane da cui i meleti si sono progressivamente diffusi negli anni recenti nella grande pianura, fino a raggiungere il mare, nei pressi di Sessa Aurunca.

  • A Conca dei Marini la Santa Rosa diventò un dolce

    Da quattro secoli il suo giorno è il 30 agosto, quando si festeggia Santa Rosa. La Santa a cui è intitolato il Conservatorio di Santa Rosa da Lima, fondato a Conca dei Marini nel 1681 e sede di un monastero di religiose domenicane fino agli inizi del secolo scorso.

  • Enzeta, Panarana e Selvaggia, le signore dell’autunno a Vitulano

    Ogni anno, in autunno, a Vitulano torna protagonista lei, la vera signora della montagna: la castagna vitulanese. La castagna è un prodotto tipico di Vitulano, strettamente legato non solo alla tradizione culinaria del posto, ma alla sua storia sociale ed economica.

    Da sempre la castagna ha rappresentato una fonte di sostentamento importante per gli abitanti del posto, in particolare per le fasce più povere della società.

  • Oro caprese

    Da tempo nessuno più si curava di loro.

  • Miele selvatico

    Ueee, cos’è questo, miele? Sì, miele. Ma questo è un po’ diverso: è libero, è selvatico. Ed è proporzionale. Ma come? Te lo spiego: è proporzionale al paesaggio che lo contiene. Meno bellezza vedi in giro, meno miele avrai… Fatti un po’ di calcoli, fai pure una ideale circumnavigazione.

  • Antonino Esposito. Una pizza fuori dagli schemi nel solco della tradizione

    Nella sua valigia, specialmente quando è diretto fuori dall’Italia, non manca mai un chilo di limoni di Sorrento.

  • Nel pecorino di Vitulano il profumo dei pascoli tra i monti del Sannio

    L’olfatto fa da guida sicura attraverso la piccola corte, che accoglie con il rosso vivace dei gerani affacciati dalle finestre quadrate. La traccia odorosa e la curiosità che l’accompagna conducono a una porta laterale, appena socchiusa. L’aroma lì si avverte più forte. Un richiamo, imperioso perfino, a varcare la soglia, per identificarne l’origine e, soprattutto, la natura. Il primo colpo d’occhio all’interno non lascia più dubbi: su uno scaffale metallico sono allineate delle invitanti formaggette dalla

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  • I cento anni della Cantina Iannella a Torrecuso, una storia familiare legata al vino

    Il sole dell’estate avvolge le piante da ogni direzione fin dal primo mattino. Così i chicchi s’ingrossano nei grappoli ancora verdi, ma che già si distinguono tra il fitto fogliame. I lunghi filari accompagnano il cammino in una sequenza che si dipana di collina in collina. Interrotta solo dal verde argenteo di solidi ulivi, altra presenza costante nella campagna sannita. Superata l’altura rossa di tetti di Torrecuso, dominata dal profilo del palazzo Caracciolo-Cito, i vigneti guidano lungo una salita che

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  • A Pompei è tornato il vino dei Romani

    Colore rosso rubino, complesso mix di profumi, lungo invecchiamento, il vino Villa dei Misteri è il frutto della rinascita della viticoltura dell’antica Pompei.

  • A Gragnano, dove la farina è protagonista da otto secoli

    Ha dato il nome a uno spumeggiante vino rosso Doc. E’ famosa per i tessuti, anticamente frutto di una florida industria dei bachi da seta, e per la moderna produzione di costumi da bagno. Ma la storia di Gragnano da otto secoli è legata soprattutto alla farina.