A PIECE OF HEAVEN

Siti archeologici

  • ROSCIGNO – l’area archeologica di Monte Pruno

    È il sentiero 518 del Parco nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano, ovvero l’antico sentiero Casalicchio, che contribuisce a collegare la Roscigno Vecchia immersa nel suo sonno letargico alla Roscigno Nuova dove scorre la vita.

  • POGGIOMARINO - Il villaggio palafitticolo di Longola

    Ancora fino a qualche decennio fa, caratteristiche imbarcazioni di legno navigavano sul fiume Sarno, usate per la pesca e per la raccolta delle canne.

  • FRATTE - la città prima etrusca e poi sannita

    Avevano seguito il corso dell’Irno, fino ad avvicinarsi al luogo in cui s’incontra col mare.

  • CALVI RISORTA – l’antica Cales

    Vicino Calvi Risorta è localizzata l’antica Cales, fondata dagli Ausoni o Aurunci e loro capitale, poi cantata dai poeti latini e citata da Cicerone per la sua produzione vinicola già a quel tempo di eccellenza, come diciamo oggi.

  • PIETRAVAIRANO – teatro e tempio romano

    Della frazione di Sant’Eramo, nel territorio di Pietravairano, erano  conosciute in origine le mura megalitiche pre-romane.

  • SESSA AURUNCA – teatro romano

    Il recupero iniziò un secolo fa, con i primi scavi nell’area del teatro dell’antica Suessa, potente centro della Pentapoli Aurunca le cui prime testimonianze risalgono all’VIII secolo a.C.

  • TEANO – il teatro romano

    Il sentiero  verso il borgo di Teano attraversava terreni con resti di antiche costruzioni appena visibili tra rovi e erbe selvatiche. Per quelle presenze, l’intera zona era conosciuta ormai come “le Grotte” e vi era stata eretta una cappella dedicata alla Madonna.

  • PAESTUM - la necropoli della Cultura del Gaudo

    Erano sbarcati da poco a Salerno, gli Alleati anglo-americani, quando nell’autunno del 1943 diedero inizio alla costruzione di una pista d’atterraggio nella piana del Sele, non lontano dalla foce dei fiume, a poco più di un chilometro da Paestum, già nota per i suoi templi.

  • CAPACCIO - il tempio di Hera Argiva alla foce del Sele

    Secondo Strabone, fu Giasone, dopo aver conquistato il vello d’oro, a fermarsi con gli Argonauti alla foce del Sele e a dedicare un santuario alla dea Hera.

  • ASCEA - il parco archeologico di Elea-Velia

    Un promontorio sul mare con una vicina fonte di acqua dolce: per i Greci era la condizione ideale per un nuovo insediamento. E la trovarono nel luogo tra Punta Licosa e Capo Palinuro i coloni Focei, in fuga dopo la sconfitta subita nella battaglia navale di Alalia da una coalizione etrusco-cartaginese.

  • MINORI - LA VILLA SUL RHEGINNA MINOR

    Era il I secolo d.C., tra il 30 e il 60, quando un ricco e colto personaggio della Roma imperiale, forse un senatore, costruì la sua grande villa marittima nel luogo che dal torrente avrebbe preso il nome di Rheginna Minor, divenuta semplicemente Minori molto tempo dopo, con la dominazione sveva. Quella villa marittima, sepolta dai materiali dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e da colate di fango successive, dopo essere stata

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  • ISCHIA - LA CITTA’ SOMMERSA DI AENARIA

    Per diciannove secoli Aenaria era stata solo una leggenda. Nella baia dominata dal Castello Aragonese nessuno aveva mai trovato tracce della mitica città romana che aveva trasmesso il suo nome all’intera isola.

  • CAPRI - L’ISOLA DEGLI IMPERATORI

    Dedicata a Giove, la Villa Jovis dell’imperatore Tiberio è la prima tra le dodici ville isolane d’epoca romana. Immensa, con settemila metri quadrati di costruzioni, tredicimila metri di parco con terrazze e ninfei disseminati su 40 metri di dislivello, si protende, maestosa, verso la Penisola Sorrentina e Punta Campanella. Gli scavi di Amedeo Maiuri hanno riportato alla luce il nucleo centrale con grandi

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  • POZZUOLI - L’ANFITEATRO FLAVIO

    Ha lo stesso nome del simbolo della Città Eterna, l’Anfiteatro Flaviodi Pozzuoli, ma non sfigura affatto rispetto al più famoso degli anfiteatri, visto che per dimensioni è terzo proprio dopo il Colosseo e il suo omologo di Santa Maria Capua Vetere, a Capua. Costruito al tempo di Vespasiano, nella seconda metà del I secolo, con i suoi 149 metri e 116 di lunghezza, l’anfiteatro poteva contenere fino a 40 mila spettatori,

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  • POZZUOLI - IL RIONE TERRA RITROVATO

    Il Rione Terraè il cuore dell’antica Puteoli romana, valorizzato appieno nella sua grande valenza archeologica con un restauro che, negli anni recenti, ne ha consentito anche la fruizione da parte del pubblico. Si tratta di uno sperone di tufo che con i suoi 33 metri sul livello del mare si protende sul golfo tra ...

  • POZZUOLI - IL MACELLUM SCAMBIATO PER TEMPIO

    Il monumento più singolare di Pozzuoli è il macellum, ovvero il mercato pubblico, più noto come Tempio di Serapide per il rinvenimento della statua del dio greco-egizio seduto in trono con in testa il calathos, un cesto, simbolo di abbondanza e fertilità.

    Fu costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo e restaurato in età severiana (III secolo); era formato da botteghe disposte

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  • BENEVENTO - IL TEATRO ROMANO

    Il grande teatro romano del capoluogo sannita, quando era in uso, arrivava ad accogliere anche diecimila spettatori. Fu realizzato sotto Adrianoin prossimità del cardo maximum cittadino e inaugurato nel 126 d.C., come ricorda uno dei due cippi all’ingresso della scena, mentre l’altro celebra l’ampliamento voluto da Caracalla tra il 200 e il 210. Un teatro maestoso come si conveniva

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  • TORRE ANNUNZIATA - l’antica Oplontis

    unescoUna scoperta casuale, come la maggior parte di quelle che fin dal Settecento hanno restituito i tesori archeologici all’ombra del Vesuvio.

  • STABIA

    Il mito ne collega l’origine a Ercole. Ma furono gli Osci, che si insediarono su quel tratto di costa dell’ampio golfo nell’VIII secolo a.C,, a fissare per la prima volta in un’iscrizione il nome di Stabia.

  • BOSCOREALE - un grande patrimonio disperso nel mondo

    Per secoli hanno contribuito a impreziosire le collezioni dei musei di mezza Europa e d’Oltreatlantico. Scoperte, rivelate al mondo, spogliate del loro contenuto più pregevole e poi, quasi sempre, riaffidate alla terra e all’oblio.

  • ERCOLANO - la Villa dei Pisoni o dei Papiri

    unescoGli scavi alla ricerca dell’antica Ercolano sepolta dall’eruzione del 79 d.C. furono avviati nel 1738, ma la fama della città uscita dal fango fu ben presto soppiantata da quella di Pompei che dista poco meno di 20 chilometri.

  • POMPEI - L’ANTICA CITTA’ PATRIMONIO DELL’UMANITA’

    unescoPompei sorge su un altopiano a 30 metri sul livello del mare ed a breve distanza dalla foce del fiume Sarno. La fortuna della città fu appunto legata alla sua posizione sul mare, che la rendeva il porto dei centri dell'entroterra campano, in concorrenza con le città greche della costa.

  • POMPEI - l’Antiquarium, dove i reperti raccontano la storia della città antica

    Il sito archeologico più famoso ha ritrovato un proprio spazio museale, passaggio propedeutico e preparatorio al percorso di visita nella città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

  • MIRABELLA ECLANO - il parco archeologico sulla via Appia

    Su una dorsale collinare tra le valli del Calore e dell’Ufita, Mirabella trae il suo secondo nome dall’antica Aeclanum, il cui sito è nella frazione Passo di Mirabella.

  • CUMA

    Sulle origini della città, l'ipotesi più accreditata è che fu fondata intorno nell’ottavo secolo a.C. dagli abitanti della vicina Pithekoussai (Ischia)

    provenienti dalle città euboiche di Calcide ed Eretria. In breve tempo divenne una città fiorente e potente, ed estese la sua influenza sul golfo flegreo e quello partenopeo. La sua storia, come si è detto, con la caduta nelle mani dei Campani (421

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