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Isole Verdi, il marketing territoriale e la comunicazione di emozioni ed esperienze di viaggio

Esposizione chiara e coinvolgente, temi interessanti da approfondire, molti esempi e una continua interazione tra i componenti del gruppo: così Isole Verdi, il corso di formazione per operatori turistici promosso dall’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, giunto al ventunesimo incontro, il secondo con Antonella Tagliabue, fondatrice di “Un Guru”, sta offrendo spunti utili non solo alla riflessione su quanto finora è stato fatto o meno a livello di marketing territoriale a Ischia, ma anche alla elaborazione di idee per una utile comunicazione turistica.

Proprio il tema della comunicazione è stato protagonista ieri. Facendo un confronto ragionato sulla comunicazione diretta, per mezzo di pagine pubblicitarie tradizionali, e indiretta, con articoli giornalistici che fanno promozione attraverso la narrazione di esperienze ed emozioni, la relatrice ha spiegato come sia sempre più efficace la seconda modalità. E come sia fondamentale comunicare, perché evitando di farlo, si trasmette comunque un messaggio, ma sbagliato e controproducente. 

La comunicazione serve anche a creare un rapporto di fiducia con la clientela, tanto più necessario perché oggigiorno la reputazione è vitale per un’azienda. E la fiducia fa il paio con l’affidabilità. Entrambe sono poi necessari presupposti per crearefedeltà. Quest’ultima nasce dalle soddisfazioni della clientela,frutto non solo delle esperienze fatte, ma anche delle aspettativeche si nutrono in relazione ad esse. E di quelle soddisfazioni ci si deve occupare, ma anche delle insoddisfazioni che, quando esplicitate, consentono di rimediare, lasciando aperta la relazione con i clienti.

Un metodo sempre efficace per raggiungerli è il passaparolaOgnuno nelle sua rete di relazioni è potenzialmente un influencered è in grado di comunicare un territorio e di farlo in modo tanto convincente da suscitare il desiderio di visitarlo. Si deve innescare questo meccanismo, che si nutre anche di storie piccole, da diffondere tra tutti.

L’attenzione si è poi soffermata sul marketing territorialeche in un contesto di mondializzazione e di ampliamento della concorrenza, si nutre della valorizzazione dell’ambito locale, con strumenti di comunicazione in rapida e continua trasformazione.

Tutto si fonda sull’attrattività del territorioche va narrata e valorizzata da tutti gli attori di quel sistema, chiamati a cooperarein questa impresa unendo le forze e operando tutti per gli stessi obiettivi condivisi: enti locali, camere di commercio e associazioni, banche e fondazioni, università e centri di ricerca. 

Preliminarmente, dunque, bisogna darsi degli obiettivi, scegliere il mercato, progettare un’offerta coerente con il target ideale, che va identificato e raggiunto. Questo percorso deve valutare concorrenti e posizionamento e selezionare gli attributi che differenziano l’offerta, perché su quelli bisogna lavorare per la promozione verso il mercato target.

Tutte le imprese sono chiamate ad incidere sui fattori di attrattività del territorio, privilegiando i fattori socio-ambientali.

Le azioni informative su un territorio devono farlo conoscere in modo corretto dalle persone giuste attraverso le esperienze e le alleanze di chi su quel territorio opera. Insomma, serve fare rete e darsi da fare tutti insieme per il bene comune. 

Il marketing territoriale è marketing dell’accoglienza, nell’ambito del quale va curato ogni passaggio della comunicazione, fin dalla prima telefonata di richiesta di informazioni dei potenziali clienti. Nel marketing dell’accoglienza ognuno, sul territorio, ha un ruolo, che deve contribuire al successo generale. E tutti devono impegnarsi per costruirsi una buona reputazione, che è il primo valore di un’azienda.  

 

Punti di forza e di debolezza del territorio per disegnare le strategie di marketing

Prosegue l’approfondimento delle strategie di marketing territoriale e della loro applicabilità in generale e con specifico riguardo alla realtà ischitana e procidana nell’ambito di Isole Verdi, il corso di formazione per operatori turistici promosso dall’Area Marina Protetta Regno di Nettuno. A conclusione dell’incontro precedente, la relatrice Antonella Tagliabue, fondatrice di “Un Guru”, aveva stimolato i partecipanti a riflettere sui punti di forza/opportunità e i punti di debolezza/minacce, che sono i presupposti per ogni progetto di marketing calibrato sulle esigenze di un territorio. Perciò il ventiduesimo appuntamento del corso si è aperto con il resoconto delle elaborazioni degli iscritti, utile scambio di impressioni e convincimenti personali, che è servito a mettere in comune considerazioni e valutazioni per un tentativo di analisi dei limiti e delle potenzialità del turismo sulle isole.

Il lungo elenco dei richiami, attrattori e peculiarità dell’Isola Verde, ha evidenziato la molteplicità dei punti di forza del territorio e delle opportunità su cui potrebbe fondarsi una promozione, sempre attraverso una comunicazione emozionale che non si limiti ad offrire un prodotto, ma che privilegi il risultato. Si è parlato anche della possibilità di scegliere un riposizionamento, dopo aver verificato quale sia la percezione del territorio attraverso un audit.

Il percorso proposto dalla relatrice passa per l’analisi delle risorse che sono a disposizione prima di passare alla elaborazione/redazione di un vero e proprio piano di marketing territoriale. Gli elementi fondamentali ne sono: sviluppo di una vocazione del territorio, valorizzazione di un mix di tradizione e innovazione e coinvolgimento di tutti gli attori.

Il territorio deve essere sempre al centro di ogni idea ed attività. Numerosi sono stati gli esempi e gli aspetti valutati e soppesati in considerazione della loro utilità in rapporto all’obiettivo di identificare un prodotto con una località. E a questo scopo sono da valorizzare anche le emozioni sensoriali che suggeriscono l’esplorazione e la conoscenza di un territorio.

 

La comunicazione

Si è discusso dei processi di comunicazione, che richiedono continuità e regolarità nel tempo. Si è parlato dei concetti chiave da utilizzare, dell’opportunità di sfruttare molteplici e diversi canali, di ascoltare il target potenziale, di integrare i vari strumenti di comunicazione, riservando uno spazio adeguato ai social media, la cui efficace gestione richiede comunque tempo e competenza.

Una parte dell’incontro è stata dedicata all’ideazione e finalizzazione del sito internet aziendale, indicato come strumento importante e irrinunciabile. Anche perché l’emozione del viaggio inizia dal sito, dal modo in cui esso espone i contenuti, dalle emozioni che è già capace di suscitare e dagli interessi che soddisfa. Tanti i suggerimenti tecnici, collegati ad esempi specifici. Identico procedimento è stato poi seguito nell’esporre i vantaggi della comunicazione per immagini.

Tra i consigli, Tagliabue ha suggerito la personalizzazione sia della comunicazione in ogni forma e stadio, perché il metterci la faccia è sempre garanzia ed elemento di affidabilità per il cliente, sia del viaggio, disegnato su misura dei desideri, aspettative, interessi ed emozioni del turista.

Non sono mancate riflessioni e valutazioni conclusive sull’utilità di dare una dimensione valoriale al prodotto che si offre e alle campagne promozionali che lo riguardano.

Tra gli elementi fondamentali su cui costruire il marketing dell’accoglienza c’è una corretta ed efficace comunicazione che deve valorizzare il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità dell’offerta, mettendo sempre al centro di tutto il turista, che a sua volta può diventare strumento efficace di comunicazione del territorio, fondato sulle esperienze e sulle emozioni di viaggio.

 

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